venerdì 26 aprile 2013

De providentia?


“Itaque cum videris bonos viros acceptosque 
dis laborare sudare, per arduum escendere, 
malos autem lascivire et voluptatibus fluere, 
cogita filiorum nos modestia delectari, 
vernularum licentia, illos disciplina tristiori 
contineri, horum ali audaciam. Idem tibi de 
deo liqueat: bonum virum in deliciis non 
habet, experitur indurat, sibi illum parat”
“Pertanto, quando vedrai uomini buoni ed 
accetti agli dèi soffrire, sudare, inerpicarsi per 
ardue vie, mentre i cattivi si danno all’allegria 
e sovrabbondano di piaceri, pensa che noi 
traiamo gioia dal decoro dei nostri figli e dalla 
licenza dei giovani schiavi: quelli sono tenuti 
a freno da una disciplina alquanto severa, di 
questi si alimenta l’insolenza. Abbi la stessa 
chiara idea di Dio: egli non mantiene l’uomo 
buono in mezzo alle delizie, lo mette alla 
prova, lo tempra, lo prepara per sé.”
Seneca
“Fraile hablando con una veja”
Francisco José de Goya y Lucientes

Whistle improving


“There is only one corner of the universe you can be certain of improving, and that’s your own self.”
“C’è un solo angolo nell’universo dove puoi di certo migliorare, è questo è in te stesso”
Aldous Huxley 
“Kalitkás nő”
József Rippl-Rónai

giovedì 11 aprile 2013

Watch the sea, muchacha


MER : N'a pas de fond. Image de l'infini. Donne de grandes pensées. Au bord de la mer il faut toujours avoir une longue vue. Quand on la contemple, toujours dire:  "Que d'eau ! Que d'eau !"

MARE: Non ha fondo. Immagine dell'infinito. Fa venire grandi pensieri. In riva al mare bisogna sempre avere un cannocchiale. Quando lo si guarda, dire sempre: "Quanta acqua! Quanta acqua!".
Gustave Flaubert

"Muchacha en la ventana"
Salvador Dalì

Paradise

"He crossed his legs and pulled up her skirt. You can go to heaven even before he died."

"Accavallò le gambe e si tirò su la gonna. Si può andare in paradiso anche prima di morire."

Charles Bukowsky

"Woman"
Willem De Kooning

domenica 7 aprile 2013

Marlon Sperelli: "Hey Stella!"


“[...] e credere in te soltanto, giurare in te soltanto, riporre in te soltanto la mia fede, la mia forza, il mio orgoglio, tutto il mio mondo, tutto quel che sogno, e tutto quel che spero…."
Gabriele D’Annunzio

“A Streetcar Named Desire” 
Elia Kazan


sabato 6 aprile 2013

Newton's coffee spoon


“For I have known them all already, known them all; 
Have known the evenings, mornings, afternoons, 
I have measured out my life with coffee spoons;”
“Perché già tutte le ho conosciute, conosciute tutte;
Ho conosciuto le sere, le mattine, i pomeriggi, 
Ho misurato la mia vita con cucchiaini da caffè;”
Thomas Stearns Eliot


“Newton”
William Blake

Back to life


“PAULINA -Music, awake her: strike.
[Music.]
‘Tis time; descend; be stone no more; approach;
Strike all that look upon with marvel. Come;
I’ll fill your grave up: stir; nay, come away;
Bequeath to death your numbness, for from him
Dear life redeems you.—You perceive she stirs.
[HERMIONE comes down from the pedestal.]
Start not; her actions shall be holy as
You hear my spell is lawful: do not shun her
Until you see her die again; for then
You kill her double. Nay, present your hand:
When she was young you woo’d her; now in age
Is she become the suitor.
LEONTES.
O, she’s warm!
[Embracing her.]
If this be magic, let it be an art
Lawful as eating.
POLIXENES.
She embraces him.”
“PAOLINA – Musica, svegliala! Avanti, suona! 
(Musica all’interno) 
(A Ermione) 
È l’ora, scendi, non esser più marmo! 
Avvicìnati, invadi di stupore 
tutti costoro che son qui a guardarti! 
Vieni, colmerò io della tua tomba
il vuoto. Muoviti, su, vieni avanti!
Lascia la tua rigidità alla morte, 
perché da lei ti scioglie e ti redime 
la dolce vita… Ecco, ella si muove. 
(ERMIONE scende lentamente dal piedistallo e avanza verso Leonte) 
Non trasalite: tutto quel che fa 
è sacrosanto, così come è lecito 
l’esorcismo che avete da me udito.
(A Leonte) 
Ora non vi staccate più da lei, 
se prima non l’avrete vista morta 
un’altra volta. Datele la mano, 
avanti, su! Eravate ben voi 
a corteggiarla quand’ella era giovane; 
ed ora ch’è in età, 
volete che sia lei a cominciare? 
LEONTE – (Prendendo la mano di Ermione) 
Oh, oh, ma è calda!… Se questa è magia, 
diventi la magia pratica lecita 
per gli uomini, come il mangiare e il bere. 
POLISSENE – Ecco, lo abbraccia…”
William Shakespeare
“Vertigo”
Alfred Hitchcock